Questo menu ci porta a Milano, nel marzo del 1953 ove alcuni amici si radunano per festeggiare uno dei tanti riconoscimenti e premi a Carlo Cardazzo, importante editore e mercante d’arte, nato a Venezia nel 1908: dopo aver fondato a Venezia nel 1935 le Edizioni del Cavallino, specializzata in collane di poesie, e nel 1942 la Galleria del Cavallino, ove si esibivano le punte dell’avanguardia artistica italiana, si era trasferito a Milano nel 1946 aprendo la Galleria del Naviglio, che dirigerà fino alla sua morte, avvenuta nel 1963, che ha promosso artisti italiani come Balla, Boccioni, Carrà, De Chirico, De Pisis, Morandi, Scipioni, Severino e Sironi, interessandosi anche alle avanguardie straniere (è nota la sua amicizia con Joan Mirò).

Il menu è impreziosito dalle caricature firmate da Milena Milani, scrittrice e artista nata a Savona nel 1917, una delle più attive protagoniste della vita culturale italiana del secondo dopoguerra, sia come artista sia per i suoi legami con i massimi esponenti del periodo in campo artistico e letterario.

Nominata nel 1942 da Marinetti “Comandante generale di tutte le donne futuriste d’Italia” è costretta a lasciare nel 1943 Roma, dove viveva, trovando rifugio a Venezia dove conosce Carlo Cardazzo diventando la sua compagna di vita.

Ma chi sono gli amici disegnati da Milena e presenti al banchetto? Di sicuro c’è Aligi Sassu, importante pittore e scultore (1912 – 2000), che si riconosce, apprezza e si firma (“mi riconosco in assoluto 10+ Aligi Sassu”) mentre altri possiamo indovinare dai nomi di fantasia dati ai piatti, come il pittore Giuseppe Capogrossi (1900-1972), figura di notevole rilievo nel panorama dell’informale italiano che con la sua mostra agli inizi degli anni Cinquanta alla Galleria del Cavallino aveva iniziato un fecondo rapporto con Carlo Cardazzo concluso con un contratto in esclusiva che avvierà la diffusione e il commercio delle sue opere anche all’estero.

Tra i presenti c’è anche Lucio Fontana (1899-1968), “il Maestro dei buchi e dei tagli”, argentino di nascita, fondatore del movimento spazialista. Fra i prestigiosi redattori e firmatari del movimento spazialista troviamo, oltre Milena Milani e Carlo Cardazzo, un altro dei convitati, Giampiero Giani.

Il Tullio “panzone” è senz’altro Tullio Mazzotti, noto come Tullio d’Albisola (1899-1971), ceramista e scultore, che ha aderito al futurismo negli anni Venti: proprio nella cittadina ligure entrano in contatto con lui Milani e Cardazzo che frequenteranno attivamente la sua fornace interessandosi alle potenzialità della ceramica come anche faranno i già nominati Fontana e Sassu.

Scorrendo il menu fino al caffè troviamo Emilio Jesi (1902-1974), napoletano di nascita e ricco commerciante di caffè, che è stato fra i più grandi collezionisti italiani d’arte del Novecento, ricordato fra i benefattori che hanno donato moltissime opere alla Pinacoteca di Brera.

Mecenate e collezionista era pure Cesare Tosi (e siamo ai vini!), rivarolese classe 1882, che emigra poverissimo a Milano nel 1908 diventando sarto di grande fama che ha avuto fra i suoi clienti il Principe Umberto, il Duca d’Aosta, i Romanov emigrati in Italia, Trilussa e artisti e campioni dello sport. Innamorato dell’arte moderna è stato amico di diversi pittori e ha messo insieme una collezione di prim’ordine con opere di autori da De Chirico a De Pisis, Sironi, Modigliani, Guttuso, Picasso, Kandinski, Tangui, Klee.

Insomma, un menu di tutto rispetto che merita un posto d’onore nella mia collezione per quanto sa raccontare e ricordare!

Nella foto Carlo Cardazzo e Milena Milani – da blog.ilgiornale.it

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