Ci sono momenti in cui si coglie molto bene come la gastronomia rappresenti a tutti gli effetti un’espressione dell’ingegno umano degna di essere tutelata al pari delle più classiche forme dell’arte. Il luogo che mi ha indotto questa riflessione è Casa Maria Luigia, la guest house di Massimo Bottura e Lara Gilmore. Complice, forse, anche lo scenario incantevole della campagna modenese.

Tutti i piatti narrati da Lara hanno una storia che può essere raccontata: alcuni sono reminiscenze dell’infanzia, alcuni ispirati da grandi artisti, altri, più semplicemente, sono il frutto di una disavventura in cucina, come accadde alla povera crostatina al limone caduta una sera a un ragazzo della brigata.

Quest’ultimo errore ha dato origine ad uno dei piatti più noti di Massimo Bottura: Oops mi è caduta la crostatina al limone.

Ed è proprio l’errore che deve far riflettere il giurista.

Frittata come problema giuridico

Ai novizi della cucina sarà familiare l’espressione “facile come cuocere un uovo”.

Ecco perché Lynn Oberlander, avvocato newyorkese esperta in diritti d’autore, nel rispondere a chi le domandava se fosse possibile tutelare giuridicamente una ricetta, rispose con una domanda retorica: “How can you copyright scrambled eggs?”

In fondo, si chiede la mia illustre collega, cos’è una ricetta se non una lista di ingredienti e semplici istruzioni da seguire? Sospendendo la risposta per il momento, allarghiamo la visuale con un articolo di divulgazione scientifica che, per spiegare al cocciuto lettore alcuni processi matematici unidirezionali, è ricorso ad un esempio facile facile: le uova strapazzate. Ebbene le uova strapazzate rappresentano un modello pratico di processo a senso unico. Easy to scramble, nearly impossible to unscramble. La traduzione in italiano non rende giustizia, ma il concetto è chiaro: è facile strapazzare un uovo mentre è quasi impossibile riportalo al suo stato originale.

Non sappiamo se Massimo Bottura ci abbia pensato quando vide la crostatina al limone che scivolava dalle mani di Takahiko Kondo per poi schiantarsi sul pianale della cucina, ma di certo realizzò che non c’era molto da fare: il processo era irreversibile; ma è proprio l’irreversibilità che ha reso una semplice fetta di torta una creazione unica e originale. Non è solo una questione di gusto, dunque, ma la forma espressiva nel suo complesso. La crostatina sarebbe stata squisita anche intera; di questo ne siamo certi.

Il problema non è nuovo alle corti giurisdizionali. La sentenza più nota risale al 2018 ed è stata pronunciata dalla Corte di giustizia dell’Unione europea riunitasi in seduta plenaria.