POLLO CONFETTO

Ingredienti: zucchero, acqua di rose, petto di cappone o di pollo o di testuggine, mandorle, pistacchi, pinoli, cannella. Quando è pronto dare forma di biscotto e insaporire.

 

Consumare un biscotto tre volte al giorno.

 

Tra un libro di cucina e una farmacopea della stessa epoca c’è una differenza fondamentale: nel primo mancano i veleni, mentre lo speziale/farmacista ne usava molti, naturalmente centellinandoli con la dovuta cautela. La ricetta qui sopra, datata XVI secolo, non è mai stata pubblicata nei libri di cucina ma è scritta nella Farmacopea o Antidotario Fiorentino del 1550. Fu la prima farmacopea, strumento fondamentale per chi operava in spezieria. Sorprende scoprire che manicaretti raffinati come il Pollo Confetto fossero dei “farmaci” da assumere due o tre volte al giorno, cosa che oggi accade con le poco appetitose pillole.

Laboratori e rimedi artigiani ad personam

Le spezierie – il termine “farmacia” è abbastanza recente – erano botteghe artigiane con una sezione dedicata alla vendita e un’altra adibita a cucina-laboratorio, luogo fondamentale perché tutto era rigorosamente preparato all’interno della bottega.

Storica della farmacia e scrittrice