Come insegnare a consumare il cibo in scatola

di Michele Rapisarda (1948-2023)

Amico e storico collaboratore della casa editrice NovaCharta.

Questo articolo è stato scelto come omaggio all’autore.

 

Francesco Cirio. Storia di un ragazzo che fece molta strada è il titolo di una minuscola pubblicazione, stampata presso l’Istituto Geografico De Agostini nel 1936. ”Novant’anni fa un ragazzetto male in arnese percorreva due volte al giorno la strada che da Fontanile conduce a Nizza Monferrato…. Quel fanciullo si recava dal paese, dove suo padre aveva aperto un modestissimo negozio di olii e paste, sul mercato di Nizza a comperarvi qualche cesto di ortaglie e di legumi che trasportava a Fontanile e rivendeva realizzando un insignificante guadagno…”: questo il semplice incipit della breve biografia di Francesco Cirio, nato il 25 dicembre 1836, destinato a fondare quello che diverrà un vero e proprio impero industriale. Il volumetto lo ritrae già maturo con imponenti baffi bianchi: è lo stesso ritratto fotografico utilizzato nel 1936, in occasione del centenario della sua nascita, per illustrare le etichette dei prodotti Cirio e negli annunci pubblicitari. A quattordici anni, lasciando la famiglia, Francesco Cirio si recò a Torino per lavorare come garzone di un pastificio e poi andò a Genova a fare il manovale e quindi in Sardegna. I piccoli guadagni gli permisero di stabilirsi con la famiglia a Torino dove lavorò nei mercati rionali, iniziando anche un proprio commercio ambulante di ortaggi. Durante la sua attività presso la Ditta Gamba, specializzata nell’importazione di primizie dalla Riviera e dalla Costa Azzurra, intuì che la Francia poteva rappresentare un eccellente mercato per i prodotti italiani: a Parigi infatti i prezzi potevano essere anche cinque volte superiori a quelli di Torino. Cirio intuì anche che, oltre al trasporto, la conservazione dei prodotti (già nel 1812 un’azienda inglese aveva applicato su scala industriale il metodo del francese Appert per la conservazione in scatola degli alimenti) poteva diventare un fattore decisivo per vincere le stagionalità agricole e la fluttuazione dei prezzi.